domenica 11 dicembre 2011

Così speciale da scatenare il finimondo. Hickstead, null'altro.

La domanda è: chi sarà il migliore dopo Hickstead? O meglio: cosa ci sarà dopo Hickstead? Come sarà fatto il migliore cavallo del mondo dopo Hickstead?
Per trovare una risposta bisognerebbe sconfinare nel mondo del sovrannaturale, della magia forse, del mai visto.
Perchè noi umani oggi come oggi possiamo rispondere in un solo modo: non esisterà mai nulla di migliore. Dopo Hickstead potrà esistere solo Hickstead. Oppure il nulla.
E poi come parlare di lui? Quali sono le parole per descrivere un portentoso fenomeno del genere? Nel corso degli ultimi anni di cavalli straordinari ne abbiamo visti: Milton, Ratina Z, Calvaro, Baloubet du Rouet, Shutterfly.. ma tutti loro hanno raggiunto vertici sublimi rimanendo entro il limite della ragionevolezza tecnica, del possibile.
Hickstead va oltre. Hickstead fa quello che sembra impossibile fare. Hickstead non è spiegabile.
Eric Lamaze e Hickstead hanno esaltato il concetto di binomio oltre ogni limite. Quando entrano in campo sembra che si parlino. ''Ci sei?'' ''Si, ci sono''. ''Andiamo?'' ''Andiamo!''. Uniti, forti, decisi, centrati sull'obbiettivo finale.
Ma il momento esaltante non è la fine del percorso, non è nemmeno lo svolgimento. Il momento davvero esaltante quello che ti mette addosso un brivido che difficilmente potrai dimenticare, è l'inizio. Quando dal niente si passa al tutto, quando dalla calma si passa al turbine. Quando Hickstead prende il galoppo. Nessun cavallo al mondo galoppa come Hickstead quando inizia il percorso. In quel galoppo c'è ogni cosa: soprattutto c'è già scritto e spiegato il destino degli avversari. E' un galoppo sinfonico, travolgente, un galoppo che divora, che disintegra, che assorbe e trasforma tutto. E' quel galoppo che fa capire cosa sta per succedere. La spiegazione sta in quel galoppo il resto viene di conseguenza.
Lamaze per primo è consapevole della straordinarietà di Hickstead. Ha detto il cavaliere canadese dopo il trionfo di Roma: "E' stato uno dei Gran Premi più eccitanti della mia vita! Credo che non riuscirò mai più a ripetere una girata come quella che abbiamo fatto dal due al tre.". Un cavaliere azzurro di primo livello commenta sbalordito: "Andare cosi veloci sarebbe stato impossibile perfino senza ostacoli sul percorso!".
Si, ha ragione Lamaze: un Gran Premio eccitante, come non se ne sono mai visti. Come non se ne vedranno mai.
ADDIO CAMPIONE!

Nessun commento:

Posta un commento

Salve a tutti e benvenuti a Fight_For_This_Passion!
Per l'appunto questo è il mio primo blog, spero che vi piaccia... A PRESTO...
Clau!